Le strade della morte

LE STRADE DELLA MORTE

di Ian Livingstone e Salvatore Conte (1985-2019)

Il disastro avvenne proprio quando sul mondo iniziava a regnare la pace. Nessuno avrebbe potuto preannunciare una catastrofe simile. La Terza Guerra Mondiale era stata evitata e i blocchi delle potenze orientali e occidentali stavano lavorando per la pace e l’unità globali.
Le tecniche rivoluzionarie di agricoltura avevano quasi del tutto eliminato la fame nel mondo e l’aumento della mobilità aveva permesso ai popoli una maggiore comprensione reciproca.
La mattina del 21 luglio 2022 era iniziata come qualsiasi altra. Si preannunciava una giornata calda e le notizie trasmesse dall’olovisione erano buone. Il portavoce del governo aveva orgogliosamente annunciato che l’energia solare era arrivata a servire il 90% delle case e il 70% delle industrie, la settimana lavorativa di tre giorni era ormai assodata e a Sydney l’Inghilterra stava per affrontare gli Stati Uniti nelle finali di calcio della Coppa del Mondo. Tuttavia mancavano solo poche ore all’inizio del collasso della civiltà.
In quello stesso giorno, poche ore più tardi, a New York si manifestò una malattia sconosciuta; si diffuse con una velocità così devastante e letale che prima ancora che il governo e gli scienziati si rendessero conto di cosa stesse accadendo, metà della popolazione era già deceduta. La malattia si propagò in tutto il mondo, trasportata dai passeggeri degli aeroplani, decimando ovunque gli abitanti dei centri abitati. Tutti i tentativi di quarantena si rivelarono inutili.

Quattro giorni dopo lo scoppio dell’epidemia, l’85% della popolazione mondiale era morta. Le comunicazioni, i servizi essenziali, i trasporti e le strutture governative si erano completamente fermati. Non c’era nessun sopravvissuto in grado di trovare la causa dell’epidemia. Probabilmente si trattava di un virus mutageno o un batterio liberato accidentalmente da un laboratorio chimico militare. Erano mere supposizioni alle quali nessuno fece veramente caso, poiché l’unica priorità era la sopravvivenza.
La velocità con cui la civilizzazione cadde in rovina era spaventosa. Molti sopravvissuti non sapevano perché fossero ancora in vita, e non sapevano nemmeno come continuare a sopravvivere. La forza bruta divenne la nuova legge. Rivolte, saccheggi, distruzione e ubriachezza erano la normalità. Le persone erano disposte ad uccidere per una scatola di fagioli. Le grosse città furono ben presto abbandonate a causa della mancanza di cibo e del rischio di malattie.
Sei mesi dopo il disastro rimasero due tipi di persone: coloro che volevano nuovamente l’ordine e coloro che preferivano il caos.

I primi si raggrupparono in centri abitati circondati da sistemi difensivi, nei quali elessero i loro capi e iniziarono a lavorare per l’autosufficienza.
Queste città fortificate divennero la casa dei militari, dei contadini, dei dottori e delle persone impegnate nella ricostruzione della civiltà.

L’altro gruppo viveva un'esistenza selvaggia e brutale all’esterno. Erano i nuovi barbari. Vagavano in bande con motociclette e automobili, e terrorizzavano o spazzavano via qualsiasi forma di civilizzazione che incontrassero.

Tu sei uno dei fortunati sopravvissuti che vivono in una città fortificata chiamata New Hope. Stai lavorando al progetto di un sistema di allarme per proteggere la città, quando senti bussare sulla porta. Sono due membri del Consiglio Cittadino e sembrano molto agitati. Ti riferiscono che la loro radio ha appena captato un messaggio da una raffineria di petrolio fortificata vicino a San Anglo, a sud. Le persone che la abitano vorrebbero scambiare 10.000 litri di benzina in cambio di grano e sementi per aumentare la loro produzione di cibo. Gli abitanti di New Hope potranno usare la benzina per i gruppi elettrogeni e per le macchine agricole. Aver ricevuto un’offerta di 10.000 litri di questo raro prodotto è un’opportunità troppo buona per lasciarsela scappare, soprattutto se ci sono scorte eccedenti di grano e sementi.
Il consiglio ha approvato l’accordo ed ora sta cercando qualcuno che intraprenda il viaggio verso San Anglo per consegnare i sacchi, e poi riportare l’autocisterna carica di benzina a New Hope. Sarà un viaggio lungo e pericoloso attraverso territori senza legge.

I due uomini ti dicono che secondo loro sei la persona più addestrata per compiere questa missione e ti chiedono se vuoi offrirti volontario. Per il viaggio sarà allestita una Dodge Interceptor, corredata di mitragliatrici, radio, lanciarazzi sul tetto, rostri, altoparlante e altri sistemi difensivi, comprendenti un dispositivo posteriore per spargere l’olio, chiodi squarciapneumatici, corazza e vetri antiproiettile.

Quando ti vedono riluttante ad accettare, calano l'asso; un volontario c'è già e si chiama Lauren: una ragazzona possente a cui il virus non ha fatto nemmeno il solletico.

A questo punto, dopo aver fatto finta di pensarci su, gli dici che accetti la missione e inizi subito i preparativi.
Nei due giorni successivi supervisioni le modifiche all'Interceptor.
Quando è finalmente pronta, sembra un mezzo da guerra. Controlli ancora una volta per accertarti che le armi funzionino e che tutto il tuo equipaggiamento sia stato riposto nei vari scomparti. Scorri la lista: mappa, torcia elettrica, kit di pronto soccorso,
bussola, cibo, acqua, diverse taniche di benzina, due ruote di scorta, Flat-U-Fix (kit per riparare rapidamente le forature dei pneumatici) e attrezzi.

Dopodiché indossi la fondina ascellare per il revolver e la giacca di pelle, nella quale si trovano proiettili e coltello.

Anche Lauren è pronta: spavalda come sempre, indossa una camicetta bianca, parzialmente fuori dai jeans; la carne le scoppia da tutte le parti; se il mondo è malato, lei è l'immagine della salute.

La sua arma preferita è un fucile a pompa.

Persuaso che tutto sia pronto, sali al posto di guida.

Guardando attraverso la sottile feritoia di acciaio che ha preso il posto del parabrezza, vedi la popolazione della città raccolta per salutarvi.

Avvii il motore dell’Interceptor e avanzi lentamente verso le porte che conducono al mondo esterno. È passato un anno da quando ti sei avventurato per l’ultima volta fuori delle mura di New Hope e sei eccitato dalla prospettiva di ciò che ti aspetta, soprattutto per la presenza accanto a te di una donna come Lauren.

1

La prima cosa che ti colpisce mentre viaggi lungo la strada è la velocità con cui tutto è caduto in rovina. Non ti eri mai reso conto di quanta manutenzione fosse necessaria per sostenere la civilizzazione. Ovunque gli edifici stanno diventando dei ruderi, le automobili abbandonate riempiono le strade in un rugginoso disordine, erba e vegetazione sono cresciute rigogliosamente, visto che nessuno provvede a tagliarle, e branchi di cani e altri animali selvatici vagano liberamente.

«Mettiamo subito le cose in chiaro, Jack», esordisce Lauren, dopo qualche chilometro. «Se veramente ci danno la fottuta benzina, ce la rivendiamo al miglior offerente. Voglio potere, Jack. Voglio farmi una posizione.

Ci stai?».

«Se sei tu a chiedermelo...

Ma in questo casino non è facile farsi una posizione, Lauren».

«Dobbiamo almeno tentare.

La Speranza è l'ultima a morire, ma la prima a uccidere, Jack...

E non vorrei che New Hope diventasse una trappola per topi, mi capisci?».

«Ti capisco. Molte cose non vanno a genio nemmeno a me. Non si può pensare di vivere per sempre in una grande prigione a cielo aperto».

«Bene, siamo d'accordo, allora. Che si fottano».

Ti fermi in una cittadina a circa quindici chilometri di distanza da New Hope, e spegni il motore.

Improvvisamente cala un silenzio spettrale, ad eccezione del sinistro ululato di un cane proveniente da chissà dove. Sei tentato di scendere dalla macchina per esplorare la cittadina, ma ti rendi conto che si tratta di un rischio inutile. Stai per rimettere in moto il motore quando improvvisamente il silenzio viene infranto dal rumore di un fucile da caccia.

«Andiamocene...», suggerisce Lauren.
Se vuoi scendere dalla macchina per indagare, vai al 126.

Se preferisci allontanarti dalla città, vai al 34.

 

3

Schiacci a tavoletta l'acceleratore e contemporaneamente lasci la frizione.

Le ruote posteriori girano sollevando una nuvola di polvere, ma parti di scatto e superi la Ford gialla. Nello specchietto retrovisore vedi la rabbia sul volto del tecnomante, mentre procede a tutta velocità sulla stradina, tentando di raggiungerti.

La Ford deve avere un motore sovralimentato: accelera dietro di te e ti sperona a tutta velocità.

Vai al 354.

 

12

Sai che le possibilità di successo, da solo, sarebbero esigue, ma puoi sempre contare sull'aiuto di Lauren, che dev'essere pronta a intervenire.

Ignorando il dolore, rotoli da sotto l’ambulanza e spari due colpi alla cieca contro l’avversario invisibile.

Entrambi lo mancano, perché improvvisamente vedi saltar fuori da dietro una roccia un uomo trasandato che indossa una fascia fermacapelli rossa e sta per rispondere al fuoco.
BLAM

Ancora una volta, però, il fucile a pompa di Lauren entra fragorosamente in azione!

Vai al 131.

 

22

Oltrepassi a tutta velocità un cartello stradale che indica poco più avanti una diramazione verso sud.

Se vuoi voltare in direzione sud, vai al 311.

Se preferisci continuare verso est, vai al 203.

 

24

Guidi lungo la strada dissestata finché non arrivi a un cancello di legno che ti blocca la strada. Il tuo scopo è sempre quello di trovare un tecnomante, prima che Kelly rimanga uccisa del tutto, lasciandovi con un palmo di naso e un cadavere da smaltire nell'Interceptor.

Il cancello è coperto di filo spinato e, seduto scompostamente su di esso, c'è un uomo a petto nudo, coperto di tatuaggi, che impugna un mitra.

«Non ti conosco», esordisce con voce roca. «Da quale gang vieni?».

«Black Rats», rispondi, dicendo la prima cosa che ti viene in mente.

«Mai sentiti nominare. In ogni caso, siamo pronti a gareggiare con chiunque. Segui la strada fino alla casa bruciata e vedrai le altre macchine parcheggiate lì. La prima corsa inizia tra meno di cinque minuti. C'è un gran giro di scommesse oggi. Dovrebbe essere un vero spasso».

«Interessante... ma ho bisogno di un'informazione, amico...».

«Sputa».

«Ho urgente bisogno di trovare un tecnomante... sai quei matti che hanno sostituito i segaossa...».

«Sì, li conosco.

Ce n'è uno che a viene correre qui, perciò lo troverai insieme agli altri.

E penso che non avrai difficoltà a riconoscerlo...».

«Grazie, amico...».

Se vuoi attraversare il cancello, vai al 300.

Se preferisci fare una rapida inversione e tornare alla strada principale per andare a sud, vai al 59.

 

27

Pesti sul freno e rallenti fin quasi a fermarti.

La Ford ti gira attorno e accelera distanziandoti subito.

Dato che non sei autorizzato a usare armi da fuoco, decidi di provare a speronarla (vai al 139).

 

34

Ben presto sei fuori dalla città, zigzagando fra rottami di automobili e alberi caduti.

Più avanti, vedi la strada che si immette sull’autostrada meridionale. Vicino all’intersezione si trova un piccolo edificio, sul quale c’è scritto "Stazione di Rifornimento di Joe".

Ti fermi, poiché ti incuriosisce la fuoriserie parcheggiata di fianco: sembra pulita e in efficienza.

Improvvisamente dall’ufficio esce una donna dall'aspetto losco: sembra una vecchia puttana che abbia rilevato il business. Malgrado avanti con gli anni, è ancora bella, e indossa un lungo camicione molto scollato.

«Posso aiutarti, bel figliolo?», ti chiede, con un ghigno sul labbro da megera.

«Che vuole questa cessa?», Lauren mette le mani sul fucile a pompa.
Se vuoi parlarle, vai al 302.

Se preferisci continuare lungo l’autostrada, vai al 167.

 

42

Kelly ne ha ancora per poco, devi proseguire a tutti i costi, nella speranza di incontrare qualcuno che sappia indirizzarti verso un tecnomante.

Accendi i fari mentre l’oscurità avvolge la campagna.
Procedi speditamente, evitando gli ostacoli, ed ogni tanto vedi gli occhi rossi di qualche animale selvatico che brillano alla luce.

Ormai è notte fonda e cominci a sentirti molto stanco.

Vai al 161.

 

45

Viaggiando a tutta velocità lungo la strada sgombra non riesci a notare i chiodi d’acciaio gettati a terra da un rapinatore.
Ci passi sopra e ti rendi conto di ciò che è successo solamente quando uno pneumatico forato inizia a far vibrare lo sterzo.

Ora devi metterci del tuo per non perdere il controllo del mezzo.

Vai al 304.

 

47

Mentre la mattinata volge al termine, inizia a fare molto caldo e, via via che procedi verso sud, noti un cambio nella vegetazione.

I campi incolti diventano sterpaglie e non ci vorrà molto prima che iniziate ad attraversare il deserto.

Alcune miglia più avanti arrivi a un'intersezione a T.

Se vuoi svoltare a destra e dirigerti a ovest, vai al 117.

Se preferisci continuare verso sud, vai al 23.

 

48

Tenendo saldamente in pugno il coltello ti metti in posizione d’attacco, aspettando che il rapinatore faccia la prima mossa.

Improvvisamente balza verso di te urlando.

È solo un teppista, perché lo eviti con facilità.

La donna, però, tira fuori la pistola.

BLAM

Lauren esplode un colpo.

La rapinatrice è sbalzata dieci metri indietro e finisce sul cofano di una vecchia auto arrugginita: braccia larghe e gambe a penzoloni sul radiatore.

Il complice se la batte a gambe levate.

Ti avvicini alla donna: sulla pancia ha un buco da far paura... un ammasso di poltiglia sanguinolenta e ancora fumante...

La bocca è spalancata dalla sorpresa, lo sguardo inebetito rivolto al cielo.

Però è ancora viva.

«Andiamo via, Jack!».

«Non possiamo lasciarla qui, Lauren!».

«E dove, allora?», la ragazza è scesa guardinga dall'Interceptor. «Neanche un'ambulanza dei vecchi tempi potrebbe fare niente.

Il mio fucile non perdona.

E poi voleva fregarci...».

«Smettila... e porta il kit medico.

Su... non ci pensare e manda giù un goccio...», accosti la fiaschetta del whisky al labbro della prostituta morente.

La donna si guarda terrorizzata il buco, incredula di essersi fatta ammazzare.

Una come lei non aveva mai fallito un agguato.

In ogni caso, la minaccia è stata sventata.

Puoi proseguire verso l'autostrada al 167.

 

66

La strada prosegue in direzione ovest e riesci a percorrerla rapidamente, poiché è relativamente sgombra da ostacoli. Tuttavia la guida agevole dura poco: la strada giunge presso un fiume, ma il ponte mobile che unisce le due sponde è parzialmente aperto, impedendoti di attraversarlo.
Valuti che andando a circa 130 chilometri orari lo slancio potrebbe portare l’Interceptor fino alla sponda opposta, ma non ne sei affatto sicuro.

Inoltre hai Kelly in quelle condizioni penose, che non sarebbe il caso di sballottolare troppo.

Se vuoi tentare di attraversare il ponte, vai al 270.

Se preferisci tornare indietro e dirigerti verso est, vai al 159.

 

88

Quel meccanico non ti ha fatto una buona impressione e hai preferito evitare altri guai.

Non ci vuole molto perché il verde ceda il passo a un terreno più arido, con ciuffi di erba secca che punteggiano il paesaggio roccioso e brullo.

Poco dopo arrivi ai margini del deserto, proprio nel punto in cui la strada ne incontra un'altra che va verso est.

Se vuoi girare a sinistra, vai al 177.

Se preferisci proseguire verso sud, vai al 271.

 

117

Procedi per un'ottantina di chilometri e la strada termina in un'intersezione a T.

Decidi di svoltare a sinistra, in direzione di San Anglo (vai al 189).

 

119

Dopo avere proseguito verso est per un'altra mezz’ora, arrivi a un incrocio dal quale si diparte una grande strada in direzione sud.

Svolti a destra e spingi a fondo sull'acceleratore, sperando di percorrere un buon tratto di questa strada sgombra (vai al 272).

 

122

Nessuno dei due motociclisti ti ha visto scendere dall’Interceptor.

Riesci ad aggirarli ed a coglierli di sorpresa alle spalle.

Ti diverte vederli urlare nella direzione in cui pensano ti trovi, ma adesso è arrivato il momento di dirgli dove sei veramente. Spari un colpo di avvertimento in aria e gli dici di gettare a terra tutte le armi.

Ubbidiscono immediatamente, umiliati dal fatto che li hai superati in astuzia.

Ti avvicini alla loro motocicletta e noti una borsa allacciata su un fianco.
Gli ordini di aprirla; all’interno ci sono un paio di manette e una mappa.

Ammanetti i motociclisti tra loro e osservi la mappa.

Attorno a New Hope è segnato un cerchio rosso: evidentemente questi uomini facevano parte della stessa banda che ha attaccato la tua città.

Una cittadina di nome Rockville è invece evidenziata con una croce rossa, e si trova a non molta distanza, a sud-est del punto in cui ti trovi adesso.
Indubbiamente si tratta della base temporanea dei motociclisti.

Decidi a questo punto di sostituire la ruota danneggiata dell’Interceptor (vai al 346).

 

124

Ben presto sei tornato all’incrocio a T, e ti fermi per decidere in quale direzione proseguire.

Se vuoi girare a destra, vai al 203.

Se preferisci svoltare a sinistra, in direzione ovest, vai al 344.

 

128

Proprio quando inizi a goderti il viaggio lungo la strada sgombra nella prima luce del mattino, improvvisamente trasali vedendo nello specchietto retrovisore un veicolo che si sta avvicinando.

Si tratta di un autoblindo e riesci a vedere una lingua di fuoco che fuoriesce dalla canna di un cannone mentre spara.

Esplode alla tua sinistra, scuotendo violentemente l’Interceptor, ma riesci a mantenere il controllo.
Vuoi sganciare uno squarcia-pneumatici? Vai al 312.
Vuoi usare lo spargi-olio? Vai al 165.
Vuoi eseguire un testacoda ad alta velocità con il freno a mano per fronteggiare l’automezzo? Vai al 77.

 

131

Il rapinatore non ha le stesse capacità di assorbimento della vecchia Kelly e viene sbalzato a terra morto stecchito.

Rovisti nelle tasche del cadavere, ma non trovi niente di importante.

Dai anche un'altra occhiata all'interno dell'ambulanza.

Quindi ritorni ammaccato all’Interceptor, rammaricandoti di non aver trovato niente di utile per la vecchia bagascia morente.

Giri la chiave nel cruscotto e parti a tutto gas, dirigendoti verso est (vai al 22).

 

139

La Ford rallenta a una curva mentre tu rimani a tavoletta.
La tamponi con violenza, ma riesci solo a danneggiare l'Interceptor. La Ford ha del rinforzi in acciaio per resistere agli speronamenti.

Ti rendi conto che la dovrai sorpassare per usare le tue armi posteriori.

Come se ti avesse letto nel pensiero, il tecnomante inizia a sbandare da una parte all'altra per impedirti di passare.

Ci vorrà una discreta abilità per superarlo.

Se ti impegni, vai all'8.

Altrimenti, fallo andare e vai al 287.

 

159

In breve tempo sei nuovamente al ponte che attraversa l’autostrada.

Continui in direzione est, lungo la strada (vai al 341).

 

161

Scuoti la testa e ti sforzi per concentrarti alla guida.
Dopo esserti più volte quasi addormentato sul volante nel corso della notte, la stanchezza si dissipa non appena i primi raggi del sole mattutino emergono dall’orizzonte.

Viaggi verso sud, in direzione di San Anglo, con rinnovato entusiasmo, tanto più che la vecchia Kelly è ancora dei vostri, ben curata da Lauren che ha dato fondo al kit di emergenza medica (vai al 128).

 

165

Ti pieghi in avanti e premi il pulsante sul pannello che aziona il dispositivo di rilascio dell’olio.

L’autoblindo passa proprio sopra alla chiazza d’olio e osservi divertito il guidatore mentre sta tentando di controllare il mezzo che sta sbandando.

Vai al 234.

 

167

Nonostante i rischi che si corrono per evitare le automobili abbandonate, l’autostrada è sufficientemente sgombra da consentire di viaggiare anche a grande velocità.

È emozionante guidare così liberamente, senza la paura di essere fermato dalla polizia per aver violato qualche regola del codice della strada o per altri motivi.

Cominci a gustare lo strano piacere di un mondo senza troppi padroni.

Chi, invece, ha ben altri pensieri, se ancora si formano nel suo cervello, è la donna seduta dietro, con la testa contro la spalla di Lauren.

La ragazza, pur scettica, ha cercato di aiutarla; un'iniezione di adrenalina e un grosso tampone nei buchi altrettanto grandi: quello d'entrata, sulla pancia, e quello d'uscita, sulla schiena.

La prostituta si chiama Kelly, ha vomitato un grumo di sangue per dirlo, e si tiene aggrappata alla vita con le unghie.

«Non prendere buche, o le salteranno le budella in gola!», Lauren si sta appassionando a quel cadavere sanguinolento.

Dallo specchietto noti che le piace strusciarsi addosso i grossi seni della vecchia mignotta. E quando sembra cedere, ormai arresa al destino, la chiama per nome cercando di provocare una reazione: «Kelly... non sei finita, Kelly!», illudendola a oltranza, in un gioco sadico. E le acconcia i tamponi, tenendola da conto, entrando in ansia per lei, consapevole che il gioco finirà.

Sorridi quando arrivi a una velocità di 190 chilometri orari, ma la felicità dura poco: improvvisamente vedi una Chevrolet rossa, pesantemente corazzata con piastre di acciaio, che sta venendo proprio nella tua direzione. Un uomo è seduto in una piccola torretta sul tetto: è un mitragliere.
Probabilmente avere a che fare con la polizia dei vecchi tempi non era poi così male, in confronto a ciò che dovrai affrontare. Fai un profondo respiro e ti prepari ad azionare il pulsante della mitragliatrice.

«Tieniti stretta Kelly, perché tra poco si balla, Lauren!».
Vai al 188.

 

188

La fortuna è dalla tua parte, Jack!

Fermi l’Interceptor per esaminare i rottami in fiamme.
Chi erano e perché ti hanno attaccato senza apparente motivo?

Scuoti la testa e premi l’acceleratore, ansioso di raggiungere la meta.

Oltrepassi un furgone per il trasporto valori e ti viene in mente che il denaro al suo interno è ormai del tutto inutile, quando improvvisamente senti una voce provenire dalla radio, fra il crepitio dei disturbi atmosferici. È uno dei capi di New Hope.
Ti spiega che una banda di motociclisti ha appena attaccato la città, uccidendo otto persone, ma dopo un breve scontro è stata sconfitta. Ti avverte di tentare di individuare i motociclisti, poiché hanno catturato Sinclair, il capo del consiglio.

Rispondi di aver ricevuto il messaggio e saluti. Hai ben altri problemi per la testa, adesso. Forse le idee di Lauren non sono così sbagliate, in fondo. I fatti stanno dimostrando che vivere rinchiusi in un grosso bunker non porta da nessuna parte.

Dopo aver guidato per circa un’ora senza ulteriori imprevisti, noti che l’indicatore del carburante sta scendendo rapidamente: l’Interceptor consuma molto.

Ti fermi e versi una tanica di scorta nel serbatoio.

Prima di ripartire, passi dietro e osservi da vicino Kelly.

Di sicuro anche lei voleva potere come Lauren, ma la sua ambizione le è stata fatale.

«Hai commesso un errore tremendo, ma non sei finita, Kelly...», bisogna farglielo entrare bene in testa. «Lauren si è affezionata a te, insieme conquisterete il nuovo mondo...». La sessantenne spalanca gli occhi, sembra crederci, ha una disperata voglia di vivere e solo attraverso questa è riuscita finora a sospendere il suo destino. «Va tutto bene, okay?», e le infili la mano nel camicione; anche se Lauren ha praticamente tutto, Kelly ha il fascino della zombi: è una morta che si ostina a vivere; lo sguardo fragile e inebetito, addosso a quel vecchio corpo da puttanone, è davvero un bel numero.

Anche tu ti stai affezionando a questa lurida bagascia, rimasta uccisa stupidamente, e che ha riscoperto troppo tardi il gusto di vivere.

«Quanti ne avete uccisi, tu e il tuo compare?».

«Tanti...», sussurra penosamente. «Sento... le loro voci... mi stanno chiamando... dall'inferno...».

«Beh, allora falli aspettare, vuol dire che non erano tutti stinchi di santo.

Hai già pagato abbastanza, Kelly...», le dici, mentre le asciughi il sudore freddo dalle tempie al collo.

La morente respira con più avidità, compiaciuta dalle tue parole.

Eccitato dalla squallida agonia della vecchia troia, la ripassi riluttante alla ragazza.

«Pensi che alla raffineria potremo trovare un dottore?», ti chiede Lauren.
«Per lei? Temo che se la vedesse un dottore, gli prenderebbe un colpo».
«E quindi?».
«Bisogna trovare qualche tecnomante, pare si stiano diffondendo».
«E chi sarebbero?».

«Scienziati passati alla medicina, che curano virus, malattie e ferite facendo ricorso a radiazioni e protesi meccaniche».
«Ma non ne ha per molto... pensi faremo in tempo a trovarne uno?».
«Non lo so. Tu, intanto, cerca di convincerla a non crepare».
«Certo... Kelly mica è stupida… vero, socia?».

Qualche chilometro più avanti scopri che la fortuna non è più dalla tua parte: all’epoca del disastro deve esserci stato un incidente che ha causato un enorme ingorgo di auto ora abbandonate. È impossibile continuare lungo l’autostrada, così torni indietro fino all’ultima uscita e la abbandoni.

Devi scegliere in quale direzione percorrere la nuova strada.

Se vuoi proseguire verso est, vai al 341.

Se preferisci verso ovest, vai al 66.

 

189

Alla tua destra c'è un sentiero di terra battuta che porta le tracce di numerosi autoveicoli e si allontana dalla strada principale. Sembra che sia stato segnato di recente.
Se vuoi svoltare nel sentierino, vai al 24.

Se preferisci continuare verso San Anglo, vai al 207.

 

195

Giri la maniglia e tiri.

Un’esplosione, accompagnata da un bagliore accecante e da un rumore fragoroso, ti scaraventa indietro.

Lo sportello era dotato di un congegno esplosivo!

Per fortuna la carica non era letale, però hai riportato alcune ferite.

L’anta ora pende dai cardini, ma all’interno dell’ambulanza non c’è nulla.

È una trappola, un'altra trappola!

Il proprietario probabilmente sta arrivando per controllare chi ha catturato.
Sei troppo frastornato per raggiungere l’Interceptor, così decidi di strisciare in un nascondiglio.

Se vuoi nasconderti nell’erba, vai al 182.

Se preferisci nasconderti sotto l’ambulanza, vai al 356.

 

203

La strada è ampia e i rottami di automobile sono un rischio poco frequente.

Il tachimetro indica una velocità ben al di sopra del limite ammesso, ma sai che ormai non c’è il rischio di ricevere una multa per eccesso di velocità.

Tuttavia la guida agevole dura poco: avvisti un blocco stradale di automobili e camion capovolti.
Rallenti ed esamini la scena, percependo un pericolo.
Vuoi lanciare un razzo verso il blocco stradale? Vai al 372.
Vuoi tentare di aggirare il blocco stradale? Vai al 317.
Torni indietro fino all’ultimo incrocio, dirigendoti verso sud? Vai al 278.

 

207

Dopo il tagliando, la vecchia bagascia sembra un'altra.

Ti fermi e stai un po' con lei.

«Ti verrà il cancro, Kelly, ma io e Lauren ti saremo accanto anche in quell'occasione».

«Non fa niente... l'importante è aver guadagnato tempo...

Non pensavo di farcela...».

«Non ne sei ancora fuori, bellezza», Lauren la riporta alla realtà.

«Lo so... ma adesso... è come se avessi fatto il pieno...».

Riprendi il viggio e dopo un po' superi un cartello su cui è scritto a mano: "Pete trucca i motori. Tra un miglio, a sinistra".
Rallenti mentre ti avvicini a un edificio di pietra con accanto un piccolo laboratorio costruito in lamiera ondulata che ha sul tetto un cartellone pubblicitario con su scritto "Rusty Pete".

Ci sono alcune macchine parcheggiate nel cortile.

Non appena ti fermi, dall'officina esce un uomo smilzo e pallido che indossa una tuta da meccanico blu, tutta sporca di olio e un berretto da baseball.
Ti saluta ed esordisce: «Bella macchina. Veloce, immagino.
Ma non tanto veloce quanto potrebbe esserlo se ci mettesse le mani il vecchio Pete.

Se sei interessato, mi piace essere pagato sia in Crediti che in natura. Ti farò un bel lavoretto».

Se vuoi fermarti per lasciare che il meccanico modifichi il tuo motore, vai al 28.

Se preferisci rifiutare cortesemente la sua offerta e continuare il viaggio verso sud, vai all'88.

 

232

Il gruppetto di spettatori si raduna attorno alla Ford per congratularsi col pilota.

«E ora quanto mi costerà il tuo servizio, tecnomante?», chiedi al vincitore, intimamente contento che sia ancora tutto intero.

«Proprio niente, amico. Mi stanno bene i 200 Crediti che ho appena incassato definitivamente...

Hai gareggiato bene, perciò portami dalla tua amica e vediamo se riusciamo a rimetterla in carreggiata...».

Il tecnomante visita Kelly e le inietta di corsa un acido radioattivo di sua invenzione, come ti spiega intanto.

«Era quasi fatta, amico. Ora starà un po' meglio, ma ti avverto: tutto questo ha un prezzo non ripagabile in Crediti. Alla tua amica verrà un tumoraccio, prima o poi.

D'altronde, non c'era altro da fare».

Il tecnomante completa le cure cospargendo la ferita con uno strano olio sintetico: un'altra delle sue bizzarre invenzioni.

D'altra parte, come ha detto lui stesso, Kelly non aveva niente da perdere.

Ora sei ansioso di tornare verso la strada principale per andare a sud (vai al 207) e proseguire la missione.

 

234

Il guidatore non è in grado di controllare l’autoblindo, che sbanda, finendo fuori strada in un fosso.

Sorridi e acceleri per allontanarti, lasciandoti alle spalle il veicolo immobilizzato (vai al 47).

 

238

Lo pneumatico non è troppo danneggiato e sei in grado di aggiustare la foratura con il barattolo di Flat-u-Fix.
Non ci vuole molto prima che tu torni a guidare verso est (vai al 119).

 

239

La Ford sfreccia avanti sul ponte mentre tu acceleri per raggiungerla.

Vedi l'arrivo a meno di duecento metri di distanza e capisci di aver perso la gara.

La Ford attraversa la linea di arrivo con una lunghezza di vantaggio sull'Interceptor. Vai al 232.

 

240

Tiri fuori di tasca 200 Crediti e li allunghi al tecnomante.

Te li strappa di mano e commenta: «Ogni minuto al mondo nasce un pollo. Entra in macchina. Andiamo. Corriamo per otto chilometri lungo il sentiero, facciamo inversione alla casetta bianca e torniamo indietro. E ricorda, niente è vietato nella Blitz Race, eccetto armi da fuoco e razzi».

Fai scendere Kelly e Lauren, quindi monti nell'Interceptor, avvii il motore e ti porti a passo d'uomo sulla linea di partenza.
Il tuo avversario ti affianca nella sua Ford gialla.
Una ragazza in piedi tra le due macchine alza un drappo bianco e lo abbassa di colpo per dare inizio alla corsa.

Vai al 3.

 

267

Parcheggi l’Interceptor e ti avvicini all’ambulanza.

La cabina di guida è vuota, anche se pare che il mezzo sia stato utilizzato abbastanza recentemente.

Se vuoi aprire lo sportello posteriore per guardare all’interno, vai al 195.

Se preferisci salire sull’Interceptor e proseguire verso est, vai al 22.

 

271

 

 

272

La strada attraversa campi invasi dalla vegetazione, ma non incontri ostacoli.

Controlli il contachilometri per verificare la distanza che hai percorso e noti che l’indicatore della benzina segna nuovamente vuoto.

Vai al 323.

 

287

Il tecnomante ti sta osservando attentamente e sterza verso l'Interceptor, mentre tenti il sorpasso senza troppa convinzione.

Il suo rostro frontale centra la fiancata dell'Interceptor, lasciando uno squarcio nello sportello.

La cosa ti fa incazzare parecchio: volevi farlo vincere per non perdere altro tempo, ma a questo punto tieni l'acceleratore a tavoletta e riesci a disimpegnarti, portandoti davanti alla Ford (340).

 

295

L’Interceptor slitta in una nuvola di polvere prima di fermarsi. Nello specchietto retrovisore vedi i due motociclisti che cercano riparo dalla mina che sta per esplodere.
Subito dopo avviene la detonazione che distrugge una ruota, ma senti solo un lieve rumore visto che ti trovi all’interno dell’Interceptor.

La polvere non fa in tempo a dissiparsi che i motociclisti iniziano a far fuoco con le mitragliatrici della motocicletta.

Decidi che dovrai abbandonare il tuo veicolo per occuparti di loro.

Dici a Lauren di usare la mitragliatrice dell’Interceptor ed esci dal mezzo con la copertura della raffica di fuoco.

Balzi dietro un vicino cespuglio con il revolver in pugno, chiedendoti se ti abbiano visto.

Ci vuole un pizzico di fortuna, adesso.

Vai al 122.

 

300

Seguendo le istruzioni dell'uomo tatuato, guidi lungo il sentiero fino alla casa bruciata.

Quattro macchine modificate sono parcheggiate in fila e ognuna sfoggia diverse armi. Un gruppo di persone è impegnato in una discussione animata, ma si interrompono per guardarti mentre parcheggi.

Ti avvicini al gruppo e gli chiedi della corsa che sta per cominciare.

Un piccoletto con una cicatrice che gli corre lungo tutta la faccia sogghigna e chiede: «Sei nuovo di qui, eh? Ascolta, è semplice. Sfida uno di noi a una corsa. Devi scommettere 200 Crediti, ma se vinci, il premio è una bella tanica piena di benzina!
Se vinci, questo è il punto...».

L'uomo scoppia a ridere, imitato dagli altri.

«D'accordo, gente. Ci sto. Sfido lui», indichi il tipo che è senza dubbio il tecnomante. «Ma non voglio la tanica, voglio che rimetta in sesto una mia amica con un grosso buco nella pancia...».

Un mormorio divertito si diffonde tra i presenti.

«So io come si fa. Ma dovrai prima battermi, altrimenti ti costerà un bel po' di crediti...».

Se lo vuoi sfidare a una Blitz Race, vai al 240.

Se preferisci restare a guardare, vai al 224.

 

302

Apri la portiera e scendi dall’Interceptor.

Mentre ti avvicini alla donna, un uomo con la testa rasata salta fuori da dietro una delle pompe di benzina impugnando un piede di porco.

«Sorpresa! Dacci le chiavi e i Crediti.
Non fare mosse strane a meno che tu non voglia farti del male».

Se vuoi consegnargli le chiavi della macchina e i Crediti, vai al 209.

Se preferisci affrontarlo con il coltello, vai al 48.

 

304

Non appena rallenti, improvvisamente un uomo balza fuori dal fosso che costeggia la strada.

Sembra che stia per lanciare una bottiglia contro l’Interceptor, e a giudicare dalla miccia in fiamme si direbbe una bomba molotov.
Fortunatamente è forato solo un pneumatico e riesci ad accelerare e a distanziare il bandito.

Tuttavia poco più avanti diventa difficile mantenere il controllo dello sterzo e sei costretto a fermarti per controllare lo pneumatico sgonfio.

Vai al 238.

 

311

Alcuni chilometri più avanti ti trovi davanti ad un piccolo ponte di legno in condizioni precarie, che attraversa uno stretto fiume.

Inchiodato sul ponte c’è un cartello che avverte di non attraversare il fiume.

Avresti voglia di passare, sperando di trovare una traccia che ti porti da un tecnomante, ma il rischio è elevato e sei ancora ammaccato per la trappola in cui sei da poco cascato.

Se intendi comunque attraversarlo, vai al 229.

Se preferisci tornare indietro fino all’ultimo incrocio, vai al 124.

 

317

Lasci la strada e ti inoltri sullo stentato terreno roccioso, ma rimani improvvisamente sorpreso alla vista di due inquietanti motociclisti vestiti di pelle che sbucano da dietro un cespuglio.

Uno di loro spara un colpo di pistola per offrire copertura all’altro che lancia una mina magnetica verso il parafango posteriore dell’Interceptor.

Si mettono al sicuro prima ancora che tu o Lauren possiate solo pensare di reagire.

Vieni colto dal panico mentre decidi cosa fare.
Vuoi continuare a guidare? Vai al 17.
Vuoi fermare l’Interceptor e saltare fuori? Vai al 212.
Vuoi fermare l’Interceptor e rimanere a bordo? Vai al 295.

 

323

Pochi chilometri più avanti il motore inizia a singhiozzare. Ti ricorda la povera Kelly, che sta morendo nelle braccia di Lauren.
Prima che esali l'ultimo singhiozzo, ti fermi e svuoti una tanica nel serbatoio.

Purtroppo, invece, non hai niente da dare alla vecchia bagascia, ormai senza benzina, che sta attaccata alle ultime gocce.

Quando riparti è tardo pomeriggio e osservi il sole che tramonta attraverso il finestrino destro. Ben presto sarà buio e devi prendere una decisione.

Se vuoi allontanarti dalla strada per dormire all’interno dell’Interceptor, vai al 276.

Se preferisci continuare a viaggiare durante la notte, vai al 42.

 

334

Prosegui la gara e più avanti vedi la casa bianca dove devi tornare indietro.

Pesti sul freno e sterzi bruscamente a sinistra. Fai un testacoda di alcuni metri in una nuvola di polvere, poi ingrani la prima per ripartire verso l'arrivo.

La Ford effettua un inversione altrettanto rapida e ti è subito alle calcagna.

Accelera portandosi accanto a te e il tecnomante manovra il volante cercando di buttare fuori strada l'Interceptor.

Sembra che voglia decidere l'esito del duello a suon di fiancate.

Manca circa un chilometro all'arrivo e sei ancora impegnato in un testa a testa con la Ford. Più avanti la strada si riduce a una sola corsia per attraversare un ponticello
di pietra che passa su un fiumiciattolo.

Se vuoi tenere l'acceleratore a tavoletta, vai al 35.

Se preferisci rallentare un po' e lasciare che sia la Ford a passare in testa, vai al 239.

 

340

Adesso potresti usare un'arma contro la macchina che ti segue, così dai un'occhiata ai bottoni sul cruscotto.

Se vuoi gettare dei chiodi sulla strada, vai al 318.

Se preferisci spargere dell'olio, vai al 213.

Se pensi che il tecnomante possa farsi male, vai al 334, perché la sorte della vecchia Kelly ti interessa di più della vittoria.

 

341

Oltrepassi un’ambulanza parcheggiata all’esterno della strada, alla tua destra, ma non vedi segni di vita.

Può essere l'occasione buona per Kelly.

Se vuoi fermarti per ispezionare l’ambulanza, vai al 267.
Se preferisci continuare verso est, vai al 22.

 

346

Fortunatamente il mozzo non è danneggiato e riesci ad installare la ruota di scorta piuttosto rapidamente.

Ben presto sfrecci nuovamente sulla strada, scuotendo la testa al pensiero del mondo senza senso in cui sei costretto a vivere.

In breve tempo raggiungi un cartello stradale che indica una stretta strada sterrata che conduce a una città chiamata Rockville.

Se vuoi dirigerti verso sud, in direzione di Rockville, vai al 157.

Se preferisci continuare verso est, vai al 45.

 

354

L'interceptor sbanda a sinistra, ma riesci a mantenere il controllo con una sbandata controllata.

Devi decidere rapidamente quale tattica utilizzare.

Vuoi accelerare per allontanarti (vai al 183), o inchiodare per lasciare che la Ford ti superi (vai al 27)?

 

356

Restando perfettamente immobile sotto l’ambulanza, senti il rumore di passi che si avvicinano.

Improvvisamente senti una voce: «Ehi, stupido, pensi che non sia in grado di seguire una traccia di sangue?
Esci fuori da sotto l’ambulanza con le mani alzate».

Se vuoi ubbidire, vai al 325.

Se vuoi rotolare da sotto l’ambulanza sparando con la pistola, vai al 12.

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