Carcosa

CARCOSA

di Ambrose Bierce, Robert Williams Chambers,

Howard Phillips Lovecraft, Valentino Sergi

e Salvatore Conte (1893-2019)

1

La guerra in Europa è terminata da mesi e la temporanea occupazione di Kingsport come cantiere dell’esercito navale, che aveva portato a disordini e scontri tra la gente del luogo e la polizia per via delle continue requisizioni compiute dai militari, è stata cancellata, restituendo l’antico porto ai suoi legittimi proprietari.
Non ricordi quando hai deciso di tornare nel paese dei tuoi avi, dopo essere fuggito lontano dal conflitto mondiale, il passato è una nube di allucinazioni febbrili popolate da creature terrificanti e avvenimenti oltre i confini della realtà che la tua mente ha cancellato, ma il senso di orrore è ancora nitido e certe mattine, per la durata di un battito di ciglia, sulla tua pelle pallida appaiono ancora i fantasmi di spaventose cicatrici, per poi sparire lasciandoti l’inquietante dubbio di vivere il sogno di un folle.

Queste crisi, acuitesi negli ultimi mesi, si accompagnano a una strana sensazione di tensione nell’aria, l’intima percezione di un pericolo fisico, enorme, che grava su tutto, come lo si può concepire solo negli incubi più angosciosi.

Forse è un altro inganno della morfina, un’abitudine a cui non hai rinunciato nemmeno quando ti ha raggiunto l'Attrice senza limiti, Kelly Madison, tua vecchia amica, nella casa che hai ereditato da alcuni vecchi parenti deceduti in circostanze misteriose.

L'attrice di teatro, molto più vecchia di te, nota per un caso clamoroso di eccessivo realismo scenico, sempre più squilibrata dopo quella terribile esperienza, ti ha aspettato per mesi, fino a quando non ha ricevuto un telegramma dalla clinica del dottor Henry Wentworth Akeley, luogo a cui ti ha affidato il tribunale militare dopo aver letto la relazione dei tuoi deliri. Per l’esercito non eri un disertore, ma un semplice pazzo. La sola presenza della bella donna, formosa e in salute, benché più vecchia di te, dopo un inizio difficile fatto di crisi di astinenza e grida agghiaccianti nel cuore della notte, ti ha permesso di recuperare un fragile equilibrio e riposanti notti senza sogni.

Ma non sei il solo a percepire il risveglio del male, da qualche giorno, infatti, la gente di Kingsport va in giro con facce pallide e preoccupate bisbigliando avvertimenti e profezie che nessuno osava ripetere dalla notte in cui sei scappato, la notte in cui un rito oscuro e millenario è stato interrotto.

Un rituale a cui ricordi di aver partecipato…
Vai al 2.

 

2

Le strade di Kingsport sono state ampliate, pavimentate e illuminate decorosamente, sono stati piantati molti alberi e la loro ombra ti accompagna mentre procedi, insieme a Kelly, verso lo Studio del dottor Akeley, che ieri sera ti ha pregato di incontrarvi nel tardo pomeriggio di oggi con un telegramma privo di altre spiegazioni.

Sono passati alcuni mesi da quando il medico ti ha congedato definendoti completamente guarito. Rispondesti, ironico, che aveva commesso il più grande errore della sua carriera, e lui, sorridendo, ti aveva invitato a ripassare almeno una volta al mese.

Nonostante il vostro buon rapporto, alimentato dall’interesse dello studioso per il tuo caso, tornare alla clinica non era nelle tue intenzioni: durante la convalescenza avevi acquistato e letto per la prima volta "Il Re in Giallo", un’opera teatrale scritta da un letterato morto suicida, il primo occidentale ad aver tradotto il Necronomicon, il libro maledetto del folle poeta arabo Abdul Alhazred. Avevi perfino dimenticato che la tua amica Kelly aveva rischiato di morire proprio a causa di questo testo.

     

L’avevi sfogliato di nascosto durante la tua degenza, dopo averne acquistato una copia malconcia da un rigattiere dai modi un po’ loschi. Ricordi che, lette le prime pagine, avevi pensato fosse meglio smettere, poi ti eri alzato e avevi scaraventato il libro nel camino; il volume aveva urtato contro la griglia ed era caduto aperto tra le fiamme.

Se non avessi scorto le prime parole del secondo atto non l’avresti raccolto dai carboni ardenti, incurante del dolore. Il tuo sguardo rimase inchiodato alla pagina aperta e gli infermieri dovettero strappartelo dalle mani ustionate, mentre piangevi e ridevi e tremavi in preda a un orrore che è tornato ad assalirti per mesi.

Ed è il trauma di quei momenti terribili ad averti impedito fino a oggi di tornare da Akeley, perché non vuoi ricordare di quando leggesti di Carcosa, delle sue costellazioni di stelle nere e dei suoi soli gemelli, venerati da giganteschi uomini-pesce.
Sei stato fortunato, in realtà, perché in molti si sono già tolti la vita versando il proprio sangue a causa di quelle stesse pagine e da un anno il governo ne sequestra le copie tradotte, ma il libro si è già diffuso come una malattia infettiva da una città all’altra. Da un continente all’altro.

Vai al 22.

 

5

Ti fai strada tra la gente di Kingsport, tenendo sottobraccio la tua amica Kelly, mentre il Governatore sta terminando l’inaugurazione della Camera Letale: «Le leggi che proibivano il suicidio e ne punivano il tentativo sono state abrogate: il Governo ha ritenuto opportuno riconoscere all’uomo il diritto di porre fine alla propria esistenza, quando gli è divenuta intollerabile per le sofferenze fisiche o l’angoscia morale. Siamo convinti che la comunità non potrà che trarre beneficio dall’eliminazione di tali individui».
Una breve pausa, poi l’uomo volge la folta barba verso la fredda struttura di marmo e bronzo, nella strada il silenzio è assoluto: «Là dentro una morte indolore attende chi non sopporta più le sofferenze della vita. Da questo momento, a nome del Governo degli Stati Uniti, dichiaro aperta la Camera Letale».
Uno squillo di tromba annuncia la fine della manifestazione, lo squadrone di poliziotti sfila accanto alla carrozza del Governatore e si schiera lungo la strada per aprirne il passaggio.

Ti viene il timore che Kelly, squilibrata di suo, possa cadere in tentazione. Dovrai sempre tenertela vicino e rincuorarla.
Sei ancora lì, in mezzo alla folla a bocca aperta, quando ti si avvicina un mendicante per chiederti l’elemosina.
Se decidi di donargli 1 dollaro, vai al 33.
Se preferisci allontanarlo, vai al 48.

 

19

Attraversi la strada e t’incammini lungo il marciapiede in direzione opposta al Vecchio Borgo.

Alla tua destra noti la vetrina lurida di uno squallido negozietto che reca la scritta "HAWBERK, ARMAIOLO E RIPARATORE DI REPUTAZIONI".

Lo Studio del dottor Akeley non è lontano, la via più breve passa davanti al Cimitero di Kingsport, ma puoi allungare per il Molo e farti un bicchierino con Kelly alla Taverna dei pescatori.

Si è invecchiata, ma è sempre una gran donna. Con la camicetta sbottonata ti farebbe letteralmente impazzire, se non fosse che già sei matto.

«Ti va un goccio?».

«Voglio sentirmi viva, non morta».

«Allora andiamo...».

Se vuoi entrare nell’Armeria, vai al 32.
Se vuoi prendere la strada per il Cimitero, vai al 42.
Se preferisci puntare alla Taverna, vai al 75.

 

22

Mentre percorri la strada principale rischiarata dai colori del tramonto, noti una folla radunarsi lungo il pontile del Vecchio Borgo attorno a una bizzarra costruzione di marmo bianco, accanto alla quale, da un Palco circondato da poliziotti armati di fucile, un uomo in vestito elegante sta pronunciando un discorso.
Se vuoi avvicinarti al Palco, vai al 5.
Se preferisci proseguire, vai al 19.

 

33

Quel miserabile individuo quasi morto di stenti era fermo a guardare la Camera Letale dall’altra parte della strada quando, dopo averti notato, si è avvicinato con le mani protese.
Gli dai 1 dollaro, lui lo ripone nel taschino della giacca logora e ti porge un biglietto di carta su cui è tracciato uno strano simbolo, aggiungendo con voce roca: «Il Segno Giallo ti proteggerà, raccogline più che puoi».

«Che roba è?», ti chiede Kelly.

«Tu dovresti saperne qualcosa...», le mostri il biglietto.

Impallidisce.

Vai al 48.

 

48

L’uomo sparisce dal tuo raggio visivo, poi una certa agitazione nel gruppo di curiosi che oziano presso i cancelli attira di nuovo la tua attenzione.

Il mendicante ha inserito del denaro nella bocchetta all’ingresso della struttura e avanza a passi lunghi e nervosi sul sentiero coperto di ghiaia che conduce alla porta bronzea della Camera Letale. Si sofferma un attimo, guardandosi attorno, poi un orrore invisibile lo assale; l’uomo nasconde il volto tra le mani e sale i gradini di marmo mentre il pesante uscio si chiude dietro di lui.

Ti allontani dopo qualche minuto, profondamente turbato.
Vai al 19.

 

75

L’ingresso della Taverna è uguale a come lo ricordi dalla tua prima visita, con le assi marce e tarlate incastrate sui cardini incrostati dalla salsedine.

Come allora, all’interno il fumo delle lampade a petrolio continua a oscurare le pareti e l’odore del pesce essiccato ti aggredisce le narici.

Ti dirigi al banco seguito dall’occhio vigile e ostile dei marinai nella sala, compiaciuti soltanto dalla presenza di Kelly.

L’oste ti serve un bicchiere unto e lo riempie con un liquido torbido contenuto in un barattolo polveroso.

«Due. Beve anche la signora».

Sai bene quanto faccia schifo quel whisky di contrabbando distillato giù al porto in vecchi barili arrugginiti lordi di grasso rancido, ma c’è di peggio.

Tracanni l’intruglio e ne ordini subito un altro.

Vai al 101.

 

101

Prima che tu possa alzarti dalla sedia per lasciare quella topaia, un vecchio con la barba rossiccia e l’occhio ceruleo ti si accosta al banco, presentandosi come Jonas.

L’oste gli serve uno scotch di marca in un bicchiere pulito.
«Tu sei l’eroe di Yule», esordisce il vecchio, tirando su con il naso dopo aver vuotato il suo alcool.

L’uomo nota la tua perplessità, ma ti fa cenno di stare in silenzio: «È da quando sei tornato che speravo d’incontrarti, i corrotti non ci lasciavano avvicinare a casa tua. Non abbiamo molto tempo…».
Un accesso violento di tosse lo costringe a interrompersi, poi riprende quello strano monologo: «Ho le prove che degli esseri vivono tra le colline dietro la baia di Dagon. Ho scoperto delle impronte di passi in luoghi deserti, al confine con la tenuta di Akeley».
Se vuoi capire perché ti ha chiamato “l’eroe di Yule”, vai al 104.
Se vuoi saperne di più sulle creature che infestano i terreni del dottor Akeley, vai al 92.
Se preferisci andartene, vai al 3.

 

104

 

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