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«Regina, io
son
confuso;
L’anima mia vorrebbe
Concepir il suo debito al
tuo merto,
Ma l’obbligo disperde
I pensieri in se stesso,
Stà il buon voler dal non
poter oppresso.
E non formo parole,
Per non scemar,
parlando,
La gloria, che
dall’obbligo mi nasce,
E mentre il cor
nell’obbligo ti honora,
Honorato t’adora»
La Didone
II, 10
(Enea a Didone) |
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La D. storica
(seguendo Herm)
La
D. di Virgilio
(secondo Maleuvre)
La D. di Virgilio
(senza veste)
Nessun legame?
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Dido
(Alternative Viewpoint)
Didon
- Didone
Agrippina A.
at Wikipedia
Elissar
at Phoenicia.org

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Cara Professoressa Marano,
può illustrare brevemente ai nostri lettori
i contenuti essenziali del Progetto
"NOVA HUMANITAS" ?
Grazie!
Accolgo con molto piacere l’invito dell’amico Salvatore
Conte, un artista dell’antico, capace di rendere vivo il passato, pur
osservando con scrupolo quel rigore di analisi, di documentazione e di
interpretazione che ogni testimonianza storica richiede.
Credo, in questo modo, di essere riuscita a presentare in
sintesi gli obiettivi del progetto NOVA HUMANITAS: da un lato raccogliere
la voce, gli ideali, i dubbi, le paure, i sentimenti, le attese, le
riflessioni di quanti possono essere collocati entro gli ampi spazi della
civiltà di Roma (spazi che si estendono alla civiltà greca, a quella
etrusca, fenicia, al Medioevo, al Rinascimento...), dall’altro dare voce,
sentimenti, parole, vita a fatti, personaggi, luoghi, ambienti, opere in una
reciprocità che colloca in primo piano non l’uomo antico, non l’uomo
contemporaneo, ma l’UOMO (humanitas in generale) nella sua essenza e
pluralità di forme.
In più NOVA HUMANITAS
presuppone una scelta ideologica di fondo che incoraggia e sostiene la
voce, le opinioni, le sensazioni, le riflessioni, gli atteggiamenti, le
idealità
delle donne, donne reali, vere, concrete
e, nel contempo, della
DONNA collocata nel suo essere sublime. |
Chi siamo
About us
Siamo un gruppo di ricercatori indipendenti, espressione in
primo luogo della società civile, che intendono partecipare attivamente al
cambiamento della società, senza subirlo passivamente, e portando invece le
proprie riflessioni e le proprie azioni.
We are a group of independent researchers, an
expression above all of civil society, who wishes freely understanding how
changes do happen in our society, and giving own contribution on ideas and
actions.
Il senso del Progetto "Nova Humanitas"
The meaning of Project "Nova Humanitas"
Lo consideriamo un'area di studio "didocentrica", aperta ai
contributi più diversi.
Tra i nostri documenti di riferimento vi è
questo.
E
questo nonché
questo è ciò che vorremmo contribuire a superare.
Direttrice scientifica e culturale del Progetto è la
Prof.ssa Loredana Marano, Coordinatrice generale del
Centrum Latinitatis Europae,
nuovo modello di Accademia civile internazionale.
We consider it a "didocentral" study field,
open to variegated contributions.
Among our sources there is this
paper.
And
here,
here, and also
here, there is
what we'd want skipping.
Prof. Loredana Marano, foundress of
Centrum Latinitatis Europae, a new model of civil international Academy, is
the scientific and cultural manager of this Project.
Contatti
Contacts
Chi desidera avvicinarsi al Progetto, può contattare la
Prof.ssa Loredana Marano o il
Dott. Salvatore Conte.
Who does wish approaching to the Project, he/she
can contact either Prof. Loredana
Marano or Dr. Salvatore Conte.


La lingua Latina come Codice di conoscenza multiculturale e
multietnico, patrimonio condiviso dei popoli d'Europa e del Mediterraneo,
patrimonio di tutti, nessuno escluso.
Lingua Latina corpus rationum atque culturae variarum gentium est, commune
commodum Europae et Maris Nostri populorum, omnium patrimonium, quo nemo
excluditur.
L'iniziativa della Prof.ssa Loredana Marano è aperta a
chiunque, sulla base di questa riflessione progettuale:
Nova Humanitas.
Per unirsi alla sua iniziativa, è possibile contattarla a
questo indirizzo.

Percorsi di ricerca e dialogo:
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Dall'astrattezza della filosofia
politica (Liberismo, Socialismo, Destra/Sinistra), al realismo dei bilanci
pubblici: lo Stato sotto la pressione dei "gruppi di interesse".
Nuovi criteri di analisi dell'intervento pubblico
per un dibattito sociale consapevole.
(adesioni)
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L'attività redistributiva dello Stato è
stata oggetto di severe critiche non soltanto in relazione alla opinabilità
dei giudizi di valore che la sostengono, ma anche con riferimento alle
effettive realizzazioni.
[...] Una spiegazione è che, sotto la pressione di persone e gruppi di
interesse, in definitiva si è usato il potere coercitivo dello Stato "per
togliere ai poveri e dare ai ricchi", magari camuffando l'intervento
redistributivo sotto altre vesti (Stiglitz): nella lotta redistributiva i
poteri pubblici sono stati usati dai gruppi più abbienti proprio al fine di
accentuare le ineguaglianze.
Nicola Acocella*, Fondamenti di
politica economica, NIS 1994 (p. 377).
* Professore Ordinario di Politica
economica e finanziaria all'Università "La Sapienza" di Roma. |
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La
sussidiarietà orizzontale in Italia e in Europa: la faticosa modernità d'un
principio antico e polisemico.
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(adesioni)
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Stato, Regioni, Città metropolitane, Province
e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e
associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base
del principio di sussidiarietà.
Costituzione della Repubblica Italiana,
art. 118, c. 4°.
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In un paesino di montagna viveva un uomo, da
tutti ritenuto un giusto, il quale aveva lasciato, per libera scelta, gli
agi della città e della sua condizione di benestante per... [leggi
tutto] Loredana Marano
Pioveva. Una fitta pioggia d’ottobre. Già
iniziava a imbrunire. Ben coperta e carica di fiducia nella vita, Luciana
guardava il biglietto con tutti gli indirizzi “utili”. Tante Associazioni e
Patronati che l’avrebbero aiutata a trovare una soluzione. Doveva far presto
perché... [leggi tutto] Loredana Marano
C’era
una volta il Genere Umano ed a questo giunse una mail (un messaggio da uno
schermo personale) da parte di un’amica di Olimpia, quella che un tempo fu
salvata da Orlando, il figlio di Ludovico. La mail diceva che rimanevano
solo 4 giorni, poi sarebbe stata la fine per Olimpia, la Sacerdotessa giunta
da molto lontano. Perché la Sacerdotessa era incatenata sulle scogliere di
Dover e cento demoni neri erano pronti a lanciare pietre su di lei. Li aveva
generati un grande serpente di mare... [leggi tutto]
Salvatore Conte |

Costruiamo il presente per il futuro dei nostri
discendenti!
di Loredana Marano
Nella confusione
generale in cui i poteri costituiti sembrano aver perduto il ruolo di guida
autorevole sta ai cittadini trovare motivazioni e nuove forme di rinascita, che
rimettano in moto le energie e la volontà di vivere da “uomini” (e Donne,
naturalmente!).
Quali scenari si
aprono a noi oggi?
Non più l’uomo
Faber est suae quisque fortunae
fabbro del proprio destino, come affermava Appio Claudio non l’uomo che si fa da
sé perché è impensabile che 6 miliardi di persone, tanta è la popolazione
mondiale, pretendano di vedere riconosciute e apprezzate le proprie qualità.
Bisogna allora
trovare elementi che possano rappresentare la nostra identità, elementi la cui
affermazione ci può soddisfare come se realizzassimo noi stessi.
Nell’antichità questi concentrati di senso si chiamavano Miti,
oggi potrebbero essere definiti dei transfert: un bisogno collettivo in
sostituzione del desiderio individuale. Così posso esprimere la spinta interiore
all’amore, massima via verso la felicità,
senza aspettare che la Vita si
scomodi a farmi trovare l’uomo/la donna da amare. Non sono surrogati, non sono
compensazioni, non sono ripieghi, ma sono forme adulte di Amore, che vanno oltre
la prevalenza di un Io cieco e sordo dei bisogni altrui.
Oggi dobbiamo uscire
dal nostro Paese e trovare negli altri elementi, ideali, valori con cui creare
comunità forti ed unite.
Gli Italiani, ad
esempio, potrebbero creare connessioni con cittadini dell’Europa, oppure dei
Paesi dell’Est, oppure dei Paesi del Mediterraneo in cui la nostra civiltà si è
formata.
Poi bisogna
trasformare le iniziative comuni, come La route de Elissa, in un atteggiamento,
in un modo d’essere, in uno slancio verso una reale unione dei Paesi del
Mediterraneo.
Da dove partire?
Perché non imitare la
comunità di studiosi che scrissero in latino dal 40 d.C. al 568 d.C., quando
Roma aveva esaurito la sua propulsione espansiva, quando tutti si sentivano
romani, quando ad ognuno era riconosciuto il proprio valore indipendentemente
dal luogo di nascita?
Scrissero in latino
prima che ogni territorio diventasse nuova realtà politica, quando il
Mediterraneo era un magma di popolazioni diverse, ma unite.
Usarono la lingua
comune, che era una lingua squisitamente culturale, non commerciale: in questa
lingua comune si confrontarono, elaborarono nuove metafore e le diffusero in una
comunità allargata. E’ significativo che tanti autori provengano da Cartagine:
Carthago non delenda est.
Da questi autori si
possono trarre ancora immagini, simboli, metafore di un sentire comune, di un
modo di vedere la vita mediterranea. Dal loro esempio possiamo trarre fiducia
nella possibilità di fondare unione salde e proficue e speranza nell’Umanità
tutta, al di là delle differenze storiche.
Riporto alcuni autori
(poeti, storici, scienziati, giuristi) che potrebbero essere letti e studiati.
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1. Apuleius
(II sec. Madaura- Cartagine),
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2. Cecilius
Ciprianus (III sec. - Cartagine),
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3. Blossius
Aemilius Dracontius (Cartagine), |
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4. Martianus
Mineus Felix Capella (IV sec. Cartagine) |
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5. Florus
(I-II sec.
Africa-Roma) |
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6. Augustinus
Hipponensis ( IV-V sec.Tagaste- Algeria),
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7. Flavius
Corippus (Africa del nord),
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8. Sextus
Aurelius Victor (IV sec. Africa), |
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9. Minucius
Felix (II se. Cirta –
Numidia) |
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10.
Fronto (II. Sec. Cirta-
Numidia), |
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11.
Lattantius (III sec. Cirta-
Numidia), |
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12.
Arnobius (III- IV sec. Sicca
Veneria - Numidia), |
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13.
Seneca (I sec. Cordova Spagna),
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14.
Lucanus (I sec.Cordova Spagna), |
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15.
Pomponius Mela (I sec. Spagna)
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16.
Quintilianus, (II sec. -
Spagna), |
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17.
Martialis (II sec.
Bilbilis- Spagna), |
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18.
Columella (I sec.- Gades Spagna) |
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19.
Apicius (I.sec. a.C.-I sec.d.C.
Roma) |
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20.
Aulus
Gellius (125-166 Roma) |
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21.
Aurelius Cassiodorus (490-583
Calabria - Italia) |
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22.
Iulius
Firmicus Maternus (IV se.
Sicilia-Italia) |
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23.
Claudianus (Alessandria
d'Egitto), |
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24.
Erodiano (Alessandria d'Egitto),
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25.
Olympiodorus (Tebe - Egitto), |
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26.
Aemilius
Paulus Papinianus (IIIsec.
Siria) |
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27.
Ammianus Marcellinus (IV sec
Antiochia?), |
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28.
Claudius
Cassius Dieu Cocceianus (II-III sec.
Bitinia), |
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29.
Eusebius (IV sec.
Cesarea
-Palestina), |
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30.
Commodianus (III –IV sec. de Gaza), |
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31.
Marcellinus Comes (526 d.C. Illiricum),
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32.
Eutropius (IV sec. Bordeaux Francia),
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33.
Ausonius (IV sec. Bordeaux Francia),
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34.
Magnus
Felix Ennodius (474-521 Arles Francia) |
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35.
Eumenius (260-311 Autun Francia) |
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36.
Sestus Pompeius Festus (II sec. Narbona Francia) |
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37.
Pompeo Trogo (I
sec.
Gallia), |
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38.
Rutilius Namatianus (414 d. C. Toulouse Francia)
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39.
Marco Aurelio (121 d.C. Roma –
Vindobona 180 d.C.) |
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40.
Frontinus (I sec. Roma?) |
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41.
Hyginus Astronomus (I-II sec. ?) |
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42.
Hyginus Gromaticus (I-II sec. ?) |
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43.
Aulius Gellius (125-166 Roma
Italia) |
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44.
Gargilius Martialis (III sec. ?) |
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45.
Furio Dionisio Filocalo (IV sec.Roma Italia) |
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46.
Servius Marius Honoratus (IV sec. ?) |
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47.
Palladio Rutilio Tauro Emiliano (IV sec. ?) |
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48.
Vegetius Renatus (IV-V sec.) |
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49.
Macrobius (IV-V sec. ?) |
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50.
Iulius Honoris (V sec. ?) |

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