Didone Liberata

L'autentica Didone di Virgilio

Dramma teatrale in quattro Atti

di Salvatore Conte

basato sulla Eneide

di Publio Virgilio Marone,

e su La Didone

di Giovan Francesco Busenello.

Un'opera Manifesto.

Filippo Falciatore - La caccia di Didone ed Enea, particolare (1765, ns. elaborazione grafica)

Welcome to QDido.org,

the new landing of the real Virgil's Dido:

an open, multilingual, cosmopolitan website,

dedicated to Elissa the Jocund, alias Queen Dido (a. 840-750 B.C.),

and to her inexhaustible aspects: historical, social, poetical, spiritual ones, and so on...

This website is co-directed by distinguished Latin scholar Prof. Loredana Marano and by Dr. Salvatore Conte (VS:SV, CLE).

Questo sito è condiretto dalla chiarissima Latinista Prof.ssa Loredana Marano e dal Dott. Salvatore Conte.

Drama published in:

A Bequest Unearthed, Phoenicia
Encyclopedia Phoeniciana

Drama catalogued and reviewed in:

Dido - Didon - Didone
Eine kommentierte Bibliographie zum Dido-Mythos in Literatur und Musik

Website reviewed in:

Il teatro. La voce dell'anima.

Fondazione Teatro La Fenice di Venezia

(per il ritorno della Fenicia dal suo Prospero)

con il Patrocinio di S.E. il Presidente della Repubblica Italiana

A Madame Karin and to all the Friends of Elissa

Your power has refounded the Circle of Byrsa

Read the Letter of Elissa to Aeneas

Pegah Liberate

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Pegah Liberate
Nova Humanitas

«Regina, io son

   confuso;
L’anima mia vorrebbe
Concepir il suo debito al

   tuo merto,
Ma l’obbligo disperde
I pensieri in se stesso,
Stà il buon voler dal non

   poter oppresso.
E non formo parole,
Per non scemar,

   parlando,
La gloria, che

   dall’obbligo mi nasce,
E mentre il cor

   nell’obbligo ti honora,
Honorato t’adora»

La Didone II, 10 (Enea a Didone)

La D. storica

(seguendo Herm)

La D. di Virgilio

(secondo Maleuvre)

La D. di Virgilio

(senza veste)

Nessun legame?

Sign of Dido

Dido

(Alternative Viewpoint)

Didon - Didone

Agrippina A.

at Wikipedia

Elissar

at Phoenicia.org

Mendacium Unius

Verum admodum SeptiNGENTIES

Quae de Una dicta sunt

dicta sunt minimum SeptiNGENTIES

WHERE IS GOING EUROPE?

WHAT DOES REMAIN OF EUROPE?

WHERE ARE EUROPEAN INSTITUTIONS?

DID THEY YET FORGET NAZISM?

THE AENEADIC CASE OF MS. PEGAH EMAMBAKHSH

2.800 years ago, Queen Dido did reply with the following words

to the persecuted Trojans asking for asylum in Carthage:

«Beneath my royal sway

Trojan and Tyrian

equal grace will find»

V. I, 574 (tr. Williams)

We, the "civilized Europe", we did put Ms. Pegah Emambakhsh

in a British jail, facing Death.

WHY?

THIS INNOCENT PERSECUTED WOMAN IS A PRISONER

OF BRITISH GOVERNMENT SINCE 29 DAYS...

THIS INNOCENT PERSECUTED WOMAN DOES STAY

IN A BRITISH JAIL SINCE 29 DAYS...

WHY??????????|??????????|?????????

FREE SOON PEGAH !!!!!

«È stato l´amore a guidare la mia vita

e qualunque cosa mi accada, sarà l´amore a guidarmi»

«Love has always led my life

and anything will happen to me, love will lead my life again and for ever»

Is this woman really so dangerous and deserving death?

We strongly ask with an universal cry of indignation:

ASYLUM AND EUROPEAN CITIZENSHIP FOR MS. PEGAH EMAMBAKHSH

I wish to thank all the civilized persons of the world which are taking care of Pegah's life

and I especially wish to thank Prof. Federico La Sala

that the common suffering for Ms. Pegah Emambakhsh

has allowed me to know and to deeply admire.

They are all Senators of Eternal City where Queen Dido rules...

Salvatore Conte

URGENT!

Sign the Petition to stop her deportation to death

WE HAVE REACHED 10.000 SIGNATURES!!!

I can’t believe the Country of William Shakespeare, the Country where the Great Queen Elizabeth II rules, the Country famous in all the world for its word “Gentleman”, I can’t believe this Country will kill an innocent woman named Pegah Emambakhsh, a mother of two sons, innocent and cruelly persecuted. But if this unbelieveable thing will happen, you will not kill the holy Soul of Ms. Pegah: you will kill YOUR Soul and the Soul of that Country, you will be expelled by Chaucer and Shakespeare’s Country, you will reach the “point of no return” into Humankind. Please, please, 10.000 times please, do the best thing, be the perfect British Gentlemen: give Asylum to Ms. Pegah, SAVE THE LIFE OF THIS INNOCENT MOTHER, attach a white, blu, red rose to her Asylum Card! This will be for ever remembered as the “British Rose”, the Rose of Shakespeare’s Country.   [Signature #10.000 by Riccardo De Boni alias Salvatore Conte]

And please

Send flowers and letters to Ms. Pegah Emambakhsh

DrMsPegahThisIsAParfumedEvidenceOfYourInnocence&Purity.

WeLoveYouDeeply.

ManyPersonsFightForYourFreedom.

OurHouseIsWaitingForHostingYouAsOneOfUs.

PleaseResistResistResist!

Aisha&Sal-Carthage&Rome,MaliniGp

our first LIVE CHAT with the customer service of www.iflorist.co.uk

kindly asking accuracy on delivery and rapresenting the neverending persecution

from Iran to Great Britain of Ms. Pegah,

our second LIVE CHAT with their customer service, asking on delivery results

and sending a well deserved, not honorable feedback

Pegah Emambakhsh is completely worn out. Till now her life has been characterized by pain, fear and death. She is a nice, reserved, religious and optimistic woman, but the world till now has offered her just discrimination, hatred, persecution, humiliation, injustice and imprisonment. Even now that her drama is known all over the world, even now that in many we pray for her, for her future, she's penned in a cold prison, without privacy, love or human warmth. Dear friends, let's make her to feel our love saying her that we're not all the same persons, that good persons exist, people who believe in brotherhood and solidarity. Send her a flower or a bunch of flowers with any flowers shipment service: Roses, Lilies or Gerberas. Flowers of all the colours, perfumed like the justice. Roses, letters and Asylum for Pegah! Send her flowers and letters to the following address:

Ms. Pegah Emambakhsh

Yarl's Wood Immigration Removal Centre, Twinwood Road, Clapham, Bedfordshire MK41 6HL, UK

1st 2nd 3rd 4th letter to Lady Pegah,

four eternal letters to an eternal woman

(they did throw into litter many flowers and letters,

but they can't throw into litter an eternal voice and an eternal woman)

Esprimo la mia angoscia
Esprimo la mia avvilita angoscia per l'ennesima tortura a cui è stata sottoposta la Signora Pegah.

Il mio cuore è pieno di lacrime. Vorrei che fosse circondata da tutti noi.
Vi sono momenti in cui non si può e non si deve reagire,

nei quali il dolore deve attraversarci senza incontrare resistenza.

Ora la mia anima è un solo dolore.

S.C.

11/9/2007

Pegah Liberata

«NUNC, OLIM, QUOCUMQUE DABUNT SE TEMPORE VIRES»

[«Ora, in futuro, ed ovunque nel tempo si avranno le forze», (A)En. 4.627: Didone ai suoi]

Le abbiamo ancora, le avremo sempre.

VITTORIA !

ONORE MASSIMO

A TUTTI COLORO CHE SI SONO BATTUTI

PER LA VITA E LA DIGNITA' DI PEGAH

TUTTI DELLA STIRPE DEI

D'ACQUISTO  PERLASCA  CALIPARI

Perché il sonno del presente non addormenta l'eternità.
L'eternità è molto grande e non dorme mai.

L'eterne domande dei posteri saranno ancora le stesse:

con quanto valore vi siete battuti,

con quanto ardore avete amato?

S.C.

Ai Sacri Mani di

NICOLA CALIPARI

M.O.V.M.

Massimo Onore dei suoi Secoli e della sua Italia

Padre della Nazione degli Uomini

Senatore della Città Eterna

L'ho conosciuto soltanto quando la sua vita terrena si era già conclusa.

Ma mi consolo di avere usato bene le mie parole quando lui era ancora vivo.

Non conoscevo nulla di lui, ma ho capito che c'era.

Sono stato - se non deriso - almeno frainteso (ben poca cosa in sé stessa),

ma l'importante è che ho capito che c'era...

Sono molto fiero di averlo capito. Non sempre è vietato sognare un Eroe.

Io spero che Nicola Calipari abbia letto le mie parole

e quelle di tutti gli altri che lo hanno amato e ringraziato (inconsapevoli del suo nome)

per la liberazione di Manhaz, Raad, Simona e Simona.

Forse -  ed un giorno me lo dirà - le ha portate con sé nella sua ultima missione,

quando il suo ultimo istante di vita si è rivelato il più prezioso di tutti:

senza l'intermezzo di un istante, dalla sua morte è nata la seconda vita di Giuliana Sgrena.

L'ha fatto per tutti noi. È stato l'Eroe di tutti noi.

Ed io credo, l'ho sentito, che Nicola Calipari abbia lottato insieme a ciascuna delle persone

che nel Mondo si sono battute per Pegah Emambakhsh,

le abbia sostenute, abbia parlato con la loro voce,

abbia lui stesso salvato Pegah, dopo aver salvato Manhaz, Raad, Simona, Simona e Giuliana.

Ah Nicola, quante Stelle nel Cielo di Dio portano con fierezza il tuo nome!

Se non avessimo pensato che Tu sei esistito, e che Tu esisti sempre,

noi non ce l'avremmo fatta, nessuno di noi poteva farcela.

Non è stata quella la Sua ultima missione, Dott. Calipari.

È giunta ancora una vittoria, ancora una donna piena di luce che vive perché Tu ci sei stato. Eccome.

Ci sei stato, eccome.

Massimo Esempio.

MAXIMUM EXEMPLUM

Salvatore Conte

Lettera di solidarietà all'On.le Rosa Calipari

(e la risposta della Senatrice d'Italia)

[si ringraziano La Voce di Fiore, l'On.le Direttore Gianni Vattimo, il Prof. Federico La Sala]

Ill.ma Senatrice,
è con profonda commozione che ricevo il suo messaggio.
Rappresenta per me una delicatissima genuina rappresentazione
della sensibilità e della virtus femminile,
un preziosissimo "grazie" che mi giunge dal labbro stesso del Dott. Calipari.
Grande onore per me.
Aggiungo che purtroppo non sempre è facile ottenere una risposta dalle nostre istituzioni
ma soprattutto non è facile ottenere una risposta scritta col cuore come la sua.
Perché anche le istituzioni dovrebbero sempre ricordare di avere un cuore.
Ma questo è più facile per una Donna, perché Lei non si separa mai da sé stessa.
Il suo messaggio di così elevata eterna umanità ha profondamente commosso
me e tutti gli amici del Circolo di Elissa ai quali è stato prontamente esteso.
Gradiremmo, col suo consenso, essere inclusi tra i contatti a disposizione del suo staff,
al fine di poter supportare in futuro le sue iniziative,
soprattutto quelle di più urgente necessità morale,
ovvero quelle per un sistema giudiziario realmente espresso "in nome del popolo italiano",
quelle a tutela dei diritti umani
e quelle per la pace e la fratellanza tra i popoli.
Grazie infinite per questo privilegio.
Ancora, ostinatamente, con lo stupore di un amore di giustizia più grande di qualunque arroganza, ancora e sempre
GRAZIE
Salvatore Conte

La Prigioniera

(Roberto Malini)

Nel Paese dei Folli si diceva:
"
Volare verso l'inferno".

"Silent morning", by Sana Mutragi

Parole Vere fermarono quel volo.

Non si erano mai viste
giornate così chiare
e così tante rose nel vento.

"Chi sei?"

chiese nel sonno la Prigioniera
(una voce l'aveva raggiunta
nella Torre Lunare).

"The messenger", by Sana Mutragi

Catene tintinnarono,
lei si destò,

la Voce
- umana, finalmente -

la liberò.

La Prisonnière

(Roberto Malini)

(traduction par Aisha)

"Un billet pour l'enfer"…
dit-on au Pays des Fous.

Des Paroles Vraies stoppèrent
ce vol avant son envol.

Jamais des jours plus clairs
n’aura-t-on vu par chez nous,
Ni autant de roses au vent fol.

"A journey to freedom", by Sana Mutragi

"Qui es-tu ?" murmura je ne sais d'où,
une voix, dans mon rêve :
la Prisonnière
(une voix l'avait rejointe
sur la Tour Lunaire).

"Meeting", by Sana Mutragi

Des chaînes tintèrent,
Du songe l’arrachèrent
la
Voix
- enfin humaine -


la délivra.

I dipinti sono opera della Signora Sana Mutragi, Socia d'Onore degli Amici di Elissa,

tratti dalla collezione: "Softness is more powerful than all Intellects"

("La Dolcezza è più potente di qualsiasi Ragione")

BUT DANGERS ARE NOT UNFORTUNATELY FINISHED:

Still proving to British Government the right to live of Lady Pegah,

her right to be considered an human being,

her right to be NOT deported to death:

If this be error, and upon me proved,
I never writ, nor no man ever loved.

Se questo è errore e mi sia provato,
io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.

William Shakespeare

Sonetto 116

(dedicato dal Prof. Federico La Sala)

PEGAH IN OPTIMA SPE SIS!

Appello pro Pegah in lingua latina

a cura della Chiar.ma Prof.ssa Loredana Marano

 a nome e per conto del Centrum Latinitatis Europae

Full Poon is never forgotten

Full Poon is eternal

and never forgotten

The Phoenician Mirror

I wish you are fine

I wish you are healthy

I wish you are happy

I wish you are free

I know you are Pegah

Elissa to Pegah

30 November 2007. It has exhausted the technical alliance with EveryOne Group.

The Friends of Elissa go on - by autonomous way - with full support to

international Campaign for asylum and citizenship right of Ms. Pegah Emambakhsh.

30 novembre 2007. Si è esaurita l'alleanza tecnica con il Gruppo EveryOne.

Gli Amici di Elissa continuano a garantire in forma autonoma pieno sostegno alla

Campagna internazionale per il diritto d'asilo e di cittadinanza della Signora Pegah Emambakhsh.

Loredana Marano, Aisha Ayari, Salvatore Conte

The old and the new interpolations of Augustus

(to join or not to join ?)

or (?)

The old and the new interpolations of Aeneas & Anna

(to be or not to be ?)

Lesson in progress:

L'ancor disperata liberazione (eroica o antieroica) di Olimpia

e la democrazia di Dover

L'Olimpia incatenata di Ludovico Ariosto, illustrata da Gustave Doré    

22.12.2007

Dear Pegah,

your patience to stand this hard trial,

your capacity to wait until Justice is done,

your will to believe in the Good,

are silent bright messages that you send to the World, making it better.

We are next to you, we are women of Peace

(with a good friend who is today our writer...).
Your person is holy for us.

We keep your name in our hearts, as holy as our lives.
Please don’t hesitate to tell us for everything we can do for you.
Our resources, our energies, our thoughts, are yours.
For us, the most important thing is you are fine.
While the second more important thing is: please, don’t forget us.

We wish you (and we have no doubts) that

2008

will be the first year of your new life of light and serenity.

Aisha, Loredana, Salvatore

Bonne année

à Pegah

(view the video)

and to Aung San Suu Kyi, Ingrid Betancourt

and to all Messengers of Peace still prisoners

P like Peace

P like Pegah

(Justice and Peace for Elissa's countries)

Images are from La Route d'Elissa, the Route of Peace, created by Mr. Najib Gouiaa

Elissa to Persian Ruby

Lithium Flower

listen - read

Friends of Elissa letters and cards to Lady Pegah:

Jan 04: letter from Elissae Ultor

Dec 22: illustrated card from Aisha Ayari, Loredana Marano and Salvatore Conte

Nov 23: letter from Elissae Ultor

Nov 21: illustrated card from Loredana Marano and Elissae Ultor

Nov 12: illustrated card from Elissae Ultor

Oct 28: letter from Elissae Ultor

Oct 26: illustrated card from Elissae Ultor and others

Oct 24: illustrated card from Elissae Ultor and others

M A N T E G N A

The Secret of Sybil at Eternal Mirror

(The Secret of Pegah)

 ~ ~ original study and visual proof by Salvatore Conte ~ ~

ElizabetHonor

PegaHeart

In the 1500s there was an ongoing rivalry on the sea between the ships of England and Spain over control of trade in the New World. King Philip II of Spain decided to settle the question and put an end to English attacks on his ships by invading and conquering England. Philip assembled a huge fleet of warships known as the "Invencible Armada" and in 1588 sailed into the English Channel. Below are the words Elizabeth spoke when she visited her troops in the field as they prepared for battle. During the nine-day battle, the smaller, more maneuverable English ships met the Invencible Armada and inflicted terrible losses. The Spanish ships that escaped the English ran into bad weather and only a few returned to Spain. Following the defeat of the Spanish Armada, England became the dominant world power and remained so for centuries.

«My loving people, we have been persuaded by some, that are careful of our safety, to take heed how we commit ourselves to armed multitudes, for fear of treachery; but I assure you, I do not desire to live to distrust my faithful and loving people. Let tyrants fear; I have always so behaved myself that, under God, I have placed my chiefest strength and safeguard in the loyal hearts and good will of my subjects. And therefore I am come amongst you at this time, not as for my recreation or sport, but being resolved, in the midst and heat of the battle, to live or die amongst you all; to lay down, for my God, and for my kingdom, and for my people, my honor and my blood, even the dust. I know I have but the body of a weak and feeble woman; but I have the heart of a king, and of a king of England, too; and think foul scorn that Parma or Spain, or any prince of Europe, should dare to invade the borders of my realms: to which, rather than any dishonor should grow by me, I myself will take up arms; I myself will be your general, judge, and rewarder of every one of your virtues in the field. I know already, by your forwardness, that you have deserved rewards and crowns; and we do assure you, on the word of a prince, they shall be duly paid you. In the mean my lieutenant general shall be in my stead, than whom never prince commanded a more noble and worthy subject; not doubting by your obedience to my general, by your concord in the camp, and by your valor in the field, we shall shortly have a famous victory over the enemies of my God, of my kingdom, and of my people».

Elizabeth I of England - 1588

2008 - England, where has gone your honor ?

Where has gone your heart ?

Gordon Brown

please remember to be a subject

of Queen Elizabeth the First and

of Queen Elizabeth the Second

and stop very soon the unhuman persecution

of Ms. Pegah Emambakhsh :

Painting by Sana Mutragi

Grant her asylum and protection

Defeat again the Invencible Armada of Evil and Unjust

(this statement is allegoric and it doesn't mean to offend anyone of our Spanish brothers)

18/3/2008

DIVA

ANNA

DAY

BRITANNIA  FELIX

Thank You Lady Pegah

Thank You for having granted us asylum

in Your Boundless Land:

Lady Pegah Land

(Loyalty Peace Liberty)

(and even much more...)

E al giungere dell'Equinozio d'Autunno

(allorché la Luna e il Sole si eguagliano nel Cielo)

Europa allarga le braccia alle Sette Sorelle di Persia.......

(chi sono queste Signore secondo Miriam Bolaffi / Franco Londei)

Final Lesson:

Peganis Arcana

(Mysteria Aurorae Catenis Vinctae)

Serici   Silices

Mendacium Unius, Verum admodum SeptiNGENTIES

Quae de Una dicta sunt

dicta sunt minimum SeptINGENTIES

«Abbiamo cercato di capire  a suo tempo se la donna avesse i requisiti per entrare nel Gruppo, ma, almeno a nostro parere, tali requisiti - che devono andare al di là della medietà umana - non si sono denotati in modo sensibile».

Roberto Malini

27.11.2007

«Solidarietà con le giovani donne iraniane, da un lato. Dall'altro, l'utilizzo di termini come "deportazioni" (al posto di "rimpatri") e "regime nazista" non rendono merito alla concretezza della vicenda. La retorica polemica, ancor più se fuori luogo, non aiuta né la comprensione né, in prospettiva, la soluzione dei problemi».

Abdel Nur

24.06.2008

The Speakers (web) Corner

Jim: Toh, c’è una speaker che ha piantato lo sgabello. Sentiamo che ha da dire.

Ted: Sì, sentiamo.

Ann: Vorrei dire che 100.000 cittadini europei ed un centinaio di ministri e politici europei si sono battuti strenuamente affinché venisse concesso l’asilo politico in Gran Bretagna ad un impiegato pubblico inglese.

E tutto questo nello stesso momento in cui centinaia di richiedenti asilo non inglesi venivano deportati a morte dalla Gran Bretagna in Iran.

Ted: Che dici, le rispondo?

Jim: Perché no? Sei l’unico che la sta ascoltando.

Ted: Mi scusi, Signora. Non trova che sia una cosa molto bella che almeno un impiegato pubblico inglese ce l’abbia fatta?

Ann: Lei mi scoraggia.

Ted: In fondo la generosità di queste 100.000 persone, oltre ai vari politici, non è da meno e non è diversa da quella delle truppe Nato che cercano i talebani sui monti afgani mentre questi stanno a prendere il tè con Karzai.

Ann: Lei cambia discorso.

Ted: Io mi limito a considerare che quale impiegato del pubblico catasto di Londra ho maturato il diritto all’asilo politico in Gran Bretagna e non è poco - mi creda - di questi tempi.

D’altra parte, quale militare della riserva, fossi richiamato in Afghanistan, cercherei i talebani nel salotto di Karzai, senza faticare sui monti.

Ann: Ma lei ha solo i suoi interessi nella sua testa?

Ted: In verità provo una gran pena per quelle centinaia di esseri umani ingiustamente deportati a morte.

Anna: Ma…?

Ted: Ma penso che il mio Governo non mi concederebbe mai l’asilo se ne parlassi da uno sgabello.

Ann: Lei è incorreggibile!

Ted: In verità consideri che l’Ambasciatore dell’Impero dei Mullah si è detto contrario a che le donne parlino da sopra uno sgabello perché è contro le loro usanze e molti di loro frequentano Hyde Park. Dunque è meglio che lei sfasci quello sgabello in mille pezzi.

Ann: Ma lo Speaker’s Corner è uno dei luoghi simbolici della nostra democrazia!

Ted: Beh, loro questo lo sanno e non c’è bisogno che lei glielo ricordi.

Ann: Ebbene, io non scenderò mai da questo sgabello!

Ted: Tutto ciò rischia di essere tragicamente vero: infatti lei finirebbe impiccata sopra uno sgabello sotto l’Impero dei Mullah. E per di più sta perdendo il suo diritto all’asilo politico - sempre ammesso che lei sia un’impiegata pubblica di questo Paese - e lo sta perdendo perché lei ha levato voci velatamente critiche contro il suo stesso Governo.

Ann: Quindi cosa dovrei fare secondo lei?

Ted: Scenda dallo sgabello prima che qualcuno oltre a me la ascolti. Così non avrà bisogno di chiedere scusa al nostro Governo e non perderà il diritto d’asilo, sempre ammesso che lei sia un’impiegata pubblica di questo Paese.

BUM! BAM! CRACK!! PATACRACK!!!!

Ted: Ohimé Jim, che ho detto di male…?

Jim: Niente Ted, le hai detto tu di sfasciare lo sgabello in mille pezzi, no?

Ted: Ma non pensavo di poterla convincere!

Jim: Forse passerà su internet, non lo so.

Ted: Non lo so nemmeno io.

Ma la mia testa è salva…

Ann (has spoken)

Iran - Europa: Stati e associazioni collusi con il regime dei Mullah

di

Miriam Bolaffi / Franco Londei

Sherazade is still in chains

Pietre di Seta

Iraq. Bassora. All’alba.

«È arrivato il mediatore. Finalmente».

«La donna chi è?».

«L’interprete. Gli arabi non accettano mediatori-donna al tavolo, ma una interprete la sopportano, anzi la preferiscono».

Due ore dopo.

«Allora come è andata?».

«Pare sia andata bene. Non avremo più fastidi. Il mediatore è stato in gamba».

«Anche l’interprete lo è stata?».

«Perché mi chiedi questo? Che importanza può avere una interprete?».

«Ho visto il Ministro che stringeva la mano per un secondo al mediatore e per quasi 5 minuti all’interprete».

«Beh, magari da vicino è carina».

«Perché da lontano cos’ha?».

«Niente. Semplicemente non mi pareva da 5 minuti d’applausi».

«O magari… non è una semplice interprete…».

«Se cominci a pensare sulle cose, non farai mai carriera, Jim».

Londra. Hq MI5+. Stesso giorno.

«Sei in ritardo».

«Arrivo adesso da Bassora, Signore».

«Vacanze…?».

«No, lavoro».

«Sì, sei stata brava a tradurre. Molto brava.

In quel plico c’è il tuo nuovo incarico.

Mi aspetto che tu non faccia errori».

«Ne ho mai fatti?».

«È per questo che mi aspetto che tu non faccia errori.

E niente domande».

«Ne ho mai fatte?».

«Due in soli dieci secondi».

L’agente sorrise al Capo e uscì dalla stanza.

Due giorni dopo.

«Ripetiamo un’altra volta, okay?».

«Me ne sto buona un paio di mesi e parlo solo con questa Lisa. La possiamo addomesticare se occorre. Poi scoppia il casino. Dall’Italia. Parlano tutti i politici. Rischio di essere lapidata e tutti versano lacrime. Niente interviste. Bocca cucita. Solo un paio di foto che girano. Sono fragile e cazzate di questo genere. Quindi lasciamo sbollire. Mi defilo, me ne vado in vacanza (vero?) e aspettiamo i tempi della politica. Il Capo ha pensato a tutto, come sempre».

«Non proprio a tutto.

C’è un rischio secondo me».

«Su, quale?».

«Da quanti uomini sei stata corteggiata, sotto copertura o non?».

«Da molti».

«E da quanti ti sei sentita amata?».

«Questi sono affari miei, non credi?».

«Non vuoi capire, vero?».

«Sono una lesbica, non dimenticarlo».

«Allora il rischio è doppio: rimani una donna per un uomo che sappia amare e sei una donna per una donna lesbica che sappia amare».

«E allora?».

Il capo operazioni rimase in silenzio.

«Hai passato 30 anni in questo merdaio e vieni a farmi un discorso del genere? Cosa sono le persone per noi? L’espressione “pedine” è desueta. Le pedine hanno un certo valore in qualunque gioco. Le persone per noi non hanno alcun valore. È il nostro lavoro, no? Ci occupiamo di sicurezza nazionale, non di persone. Se una persona ci darà fastidio la trasformeremo in pedina e la utilizzeremo a nostro vantaggio».

«Ora mi è chiaro perché il Capo ha scelto te».

«Pensala come ti pare, ma se tu non fossi ormai pensionabile, una che ha i tuoi pensieri rischierebbe il posto qua dentro».

Operazione Aurora Incatenata. A quattro mesi dall’inizio operativo. Hq MI5+.

«Allora, davvero il Capo ha delegato te a dirigere la mia operazione?».

«Cosa ci trovi di tanto strano? Sono ormai pensionabile ma ancora stimata qua dentro…».

«Quindi come ci muoviamo? Vorrei aspettare i tempi della politica al sole, se non ti dispiace».

«Non se ne parla. Townsend non l’ha buttata giù. Si aspettava un ritorno per il suo collegio. Continuerà la mobilitazione, anzi vuole estenderla».

«Tutto ciò conferma quanto io sia una donna fragilissima bisognosa di una bella vacanza ai Tropici».

«Ti prego di essere seria quando parli di lavoro con me».

«Sono serissima. È meglio che non mi faccia vedere».

«Non basta. Occorre tamponarli. Tu rischi la lapidazione se deportata e loro devono rispettare la tua volontà di rimanere in silenzio. Occorre trovare qualcuno che si preoccupi per te e il destino l’ha trovato per noi».

«Sì, ho capito a chi ti riferisci. Mi sembra abbastanza preparato. Il Sissmi è migliorato?».

«Ho già verificato. Il Sissmi non c’entra. E’ un cane sciolto. Una persona…».

Un fugace sorriso si liberò dal labbro del capo operazioni.

«Bene, un favore in meno da restituire».

Il capo operazioni la fissò.

«No, non dirmi che stai per chiedermi o che vorresti chiedermi se mi importa un fico di un tale imbecille autentico…».

«Non mi sognerei mai di chiedertelo. Ti dico solo che sta dicendo in giro che non esisti».

«Come non esisto? Allora non è preoccupato per me… Che delusione…».

«Diciamo che sta valutando varie ipotesi, tra cui quella corretta… È un imbecille autentico ma intelligente».

«Allora dovrebbe lavorare per noi. Abbiamo penuria di imbecilli intelligenti».

«Finora non ha trovato sponde, ma andrà avanti. E noi lo trasformeremo in pedina. Dovrà sapere che tu esisti davvero e che lo stimi e che avrai l’asilo se non si farà rumore sulla vicenda. Così risponderà docile ai nostri comandi. E noi gli daremo un’importanza che non ha. Sarà un segnale preciso a Townsend: l’operazione va conclusa».

«Ma poi non gli sembrerà strano che io sparisca?».

«Si stancherà o lo faremo stancare. Se non dovesse stancarsi avremo bisogno di un favore dal Sissmi. Alla fine rimarrà con un pugno di mosche in mano».

«E tu saresti quella che ci mette un po’ di umanità nel lavoro?».

«Se si tratta di vincere, voglio vincere».

«Ma che gusto ci trovi a vincere con una pedina?».

«Attenta, questa è una domanda…».

Operazione Aurora Incatenata. A tredici mesi dall’inizio operativo. Hq MI5+.

«Sono stufa. E lo sai».

«L’avevo previsto sin dall’inizio: l’imbecille intelligente non ha alcuna intenzione di mollare. Il Sissmi le ha provate tutte. Ha tenuto in piedi un sito-civetta soltanto per tamponarlo».

«Ed è servito?».

«Solo a prendere tempo e a renderlo più ostinato. Gli italiani sono degli idioti, lo sai.

Ma ora basta. Stacchiamo la spina.

Sei salva, hai ottenuto l’asilo e vuoi startene tranquilla e solitaria.

L’Operazione è chiusa.

Il tuo dossier personale torna dal Direttore.

La nuova Amministrazione deciderà se riprendere o meno il progetto».

«Dunque lavoriamo per gli americani?».

«Se non per loro, per chi allora?».

«E le vere rifugiate? Che fine faranno?».

«Attenta, queste sono domande…».

Due ore dopo.

«Sei in ritardo».

«Ho fatto anticamera, Signore».

«Anche quello è lavoro…

In quel plico c’è il tuo nuovo incarico.

Mi aspetto che tu non faccia errori».

«Non ne ho mai fatti».

«Farsi delle domande è un errore nel nostro lavoro».

«Non ne ho mai fatte».

Il Direttore azionò un dispositivo: “E le vere rifugiate? Che fine faranno?”.

«Non erano domande, Signore».

«E cosa allora?».

«Non si domanda ciò che già si conosce.

Ed ora, con il suo permesso, vorrei cominciare a lavorare nel nuovo incarico».

L’agente si voltò e uscì dalla stanza.

Carneade

Benché forse amara ai più, questa è una storia di fantasia. Ogni riferimento a fatti e persone realmente avvenuti o esistenti (oppure - ancor meglio - a fatti e persone non avvenuti o non esistenti) è - senza dubbio - puramente casuale.

MUCH ADO ABOUT NOTHING

William Shakespeare

PRODI  MASTELLA  CACCIARI  VELTRONI

etc  etc

Qualche ora prima era stata la stessa Pollastrini ad affermare

che sulla vicenda "giungono primi segni di schiarita.

Il rimpatrio forzato sembra per il momento rinviato",

ricordando che "l’impegno del governo Prodi per i diritti umani

continuerà in questa come in altre vicende drammatiche".

(ANSA)

European Parliament resolution on the case of Mehdi Kazemi

(12 March 2008)

"whereas in the similar case of Pegah Emambakhsh the UK authorities decided, after international pressure, not to deport her back to Iran, but whereas it is still not clear what her fate will be"

European Citizens are still waiting to know

"what her fate will be"

(whereas "it is still not clear" who she was indeed...)

la Signora Ponza, ovvero la figlia della Signora Frola, ovvero Nessuna:

« Io sono colei che mi si crede »

Luigi Pirandello

Così è (se vi pare)

Right you are! (If you think so)

Duran

Duran

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